Vedi Napoli.... Parte Due

 


Sveglia presto e via che si parte alla scoperta della città, ma non dopo aver addentato una fetta di pastiera, dolce tipico della città. 
Mi incammino lungo Corso Umberto, le serrande dei negozi si aprono e i bar espongono babà, sfogliatelle e maritozzi già coi primi raggi di sole.. 
Sì avete capito bene: la dieta qui non si fa...


Imponente, sul molo, si erge Castel Nuovo, il celeberrimo Maschio Angioino, centro del potere prima angioino, poi aragonese ed, infine, borbonico. 
Oggi qui vi hanno sede alcuni uffici comunali e il Museo Civico. Non perdetevi la salita al torrione: la vista sul Golfo con l'imponente Vesuvio che si erge maestoso tra la foschia, è unica.


Basta una curva e pochi metri per poter ammirare la maestosità di Piazza del Plebiscito, ancora più bella al tramonto (ci sono tornata apposta, giuro!). Altro non è che l' antico largo di Palazzo Reale, usato un tempo per le cerimonie pubbliche e le feste popolari. 
                           

A fronte, si erge appunto la Residenza Reale per eccellenza, che ospita al suo interno il Museo
dell'Appartamento Storico, un'impressionante serie di stanze che conservano le decorazioni del 1600/1700, arredi e fregi unici nel loro genere. Vi fermerete a rimirare la doppia scalinata all'ingresso, chiedendovi più volte se è tutto vero. Da non perdere, mi raccomando, la visita ai giardini pensili direttamente sul Golfo.

Si sa, la fame vien camminando e visitando e a pranzo, una sosta obbligata è da Donna Sofì, con il famoso "cuoppo", un misto fritto che è una bomba. Non sto nemmeno a descrivervi la bontà, dovete provarlo e basta!

Più che altro, la mia scelta è ricaduta sullo street food, dato che il tempo stringe sempre, anche in ferie, anzi soprattutto in ferie, soprattutto quando ordini biglietti e prenoti visite guidate. Passaggio in Galleria Umberto I, storica galleria commerciale e si corre nello splendido Teatro di San Carlo, manco fossi la Fracci, in ritardo per il primo spettacolo della stagione. 

Il tour si svolge proprio dentro la sala principale, seduti sulle poltroncine oro e porpora. Secondo Stendhal "non c'è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita.." E penso sia proprio così...
Interessante la visione alle logge e il fatto che mancasse la numero 17... Poco superstiziosi eh?



Ultimo "sacrificio" della giornata, dopo una passeggiata sul lungomare: visita a Castel dell'Ovo, sull'isolotto di Megaride, collegato da secoli alla terraferma da un corridoio sopra il porticciolo di Santa Lucia, ora vero e proprio viale di ingresso a quello che è il Castello più antico di Napoli. Si possono visitare le mura e godere di una vista davvero mozzafiato, ancora più bella con le prime luci della sera.. Vi consiglio di salire nel tardo pomeriggio ed aspettare, con lo sguardo rivolto verso il mare.. Sarete in pace, col rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, il canto dei gabbiani e i raggi del sole calante ad illuminarvi il viso... 

Spesso sede di mostre temporanee, nei primi di dicembre ospitava una collezione egizia degna di nota.

Ah, non l'avevo ancora detto, ma sottolineo che a dicembre, a Napoli, si passeggia in camicia mangiando gelato al pistacchio. Passo e chiudo.







"Così tra questa immensità s'annega il pensier mio e il naufragar m'è dolce in questo mare"

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