Un weekend lungo a Riva del Garda

Hai voglia di scappare dalla solita routine, ma, allo stesso tempo, non vuoi trascorrere le tue giornate in autostrada direzione Riccione? Una soluzione c'è e si chiama Lago di Garda: meta ideale per unire sport, buon cibo, paesaggi mozzafiato e, volendo, anche un po' di relax, anche se le mie vacanze sono tutto tranne che rilassanti. 

Io avevo a disposizione tre giorni (il ponte del 2 giugno) e ho organizzato il tutto nei minimi dettagli, considerando anche eventuali imprevisti dovuti al maltempo, trovando, nel caso, soluzioni alternative per passare comunque belle giornate. 

Ps: trovatevi una compagnia giusta, che vi sopporti/supporti nelle vostre "pazzie". Io l'ho trovata. 😊

Ma vabbè, questa è un'altra storia.... 


  • Sentiero Busatte Tempesta

La passeggiata del primo giorno inizia da Torbole, un paesino sulle sponde del lago davvero pittoresco, super colorato ed allegro. 

Si può lasciare la macchina presso il parco avventure di Busatte: non è indicato molto bene, sembra di passare in zona Ztl, ma tranquilli, procedete pure, anche se la via è piuttosto stretta e passano bici a folle velocità. A proposito, il Lago di Garda, oltre a prestarsi per camminate, trekking più o meno impegnativi e ferrate, è davvero il posto ideale per gli amanti delle due ruote, sia muscolari che elettriche. 

Qui inizia un sentiero semplice e davvero adatto a tutti, unico suggerimento che mi sento di darvi è quello di percorrerlo durante la stagione primaverile o autunnale: essendo piuttosto basso come altitudine e allo scoperto, d'estate potrebbe risultare abbastanza proibitivo. Poi fate vobis.

Il panorama è pazzesco, si seguono le pendici del sovrastante Monte Baldo e la riva sottostante, passando su scale di ferro incastonate nella pietra, costruite a mezz'aria, grazie alle quali sembra di toccare il cielo con un dito. 

Il lago si estende all'infinito e, senza foschia, non se ne intravede davvero la fine...


Procedendo, si arriva ad un bivio, seguendo il quale si scende fino al paese di Tempesta, da cui o si ritorna a Torbole con l'autobus, oppure, da bravi camminatori, si fa dietrofront e si intraprende un percorso ad anello che ci riporterà al punto di partenza, regalandoci altri due scorci sul lago davvero emozionanti.

Pranzetto a Torbole a base di pesce fresco di lago: una vera delizia. Assaggiate assolutamente la trota salmonata alla griglia, non ve ne pentirete. 

Ho alloggiato a Riva del Garda, in un albergo in centro, ideale per raggiungere comodamente il lungo lago per una passeggiata e una cenetta romantica. Volendo ci sarebbe stata anche la possibilità di recarsi in spa, ma non ne abbiamo approfittato, essendo il meteo clemente.

Il tramonto sul lago è bellissimo, il sole scompare all'orizzonte, illuminando le vette e le pareti di roccia che si ergono tutt'intorno, come imponenti torrioni difensivi.


  • Sentiero del Ponale

La colazione all'Hotel Royal è piuttosto varia, offrendo sia proposte salate che dolci, ottimo inizio di giornata pre camminata.

Il sentiero del Ponale inizia proprio dal centro di Riva del Garda, permettendo di lasciare ferma la macchina. Basta superare il porto e seguire le indicazioni (D01 direzione Val di Ledro). Si imbocca la strada non asfaltata a fianco della provinciale ed è percorribile sia in mountain bike che ovviamente a piedi.

La via è pianeggiante, per nulla impegnativa dal punto di vista tecnico, malgrado la lunghezza importante: percorrendo l'intero tracciato, infatti, si superano i 25 km, considerando andata e ritorno. Se siete di questa idea, prendetevi l'intera giornata e godetevi i paesaggi stupendi che il lago può offrivi. 

                                                                            


Sono visibili i rifugi antiaereo risalenti alla Grande Guerra, così come alcuni resti di trincee, scavate nella roccia. Proseguendo, si può avvistare anche una vecchia cisterna ed edifici diroccati che segnalavano la presenza di un porto, le cui notizie risalgono fin all'epoca etrusca e romana.. 

I sentieri che si diramano nei diversi bivi che si incontrano lungo il cammino, portano o a Cima Capi, su cui si può effettuare una bella ferrata, che tra l'altro ho fatto lo scorso anno in primavera, oppure a Pregasina, paesino sul lago, o ancora verso la Valle di Ledro, la nostra scelta, ma non prima di godersi una sosta ristoratrice presso un bar panoramico con vista Cascata del Ponale. (raggiungibile anch'essa da un sentierino, oppure direttamente dal lago in kayak).

Proseguiamo verso il Lago di Ledro, passando per un tratto asfaltato e poi ritornando subito sullo sterrato, tra alberi, torrenti e campi in fiore. Attraversiamo Biacesa, Predi e Molina prima di avvistare il lago, sulle cui sponde sorge il Museo delle Palafitte.

Decidiamo di pranzare qui e ovviamente la scelta non può non ricadere su pesce di lago alla griglia. 

Ritorniamo con calma, ma non troppo, verso Riva del Garda, godendoci altri scorci interessanti o particolari magari non notati prima.

Per la serata a Riva, mi sento di consigliarvi un ristorante piuttosto particolare, raggiungibile tramite l'ascensore panoramico costruito a fianco del Parcheggio Monte Oro, che permette di raggiungere l'antico bastione veneziano in pochi minuti, godendo di uno spettacolo unico...

Il Bastione Lounge & Restourant, offre un menù elaborato, utilizza ingredienti freschi, genuini e di qualità. Peccato che la scelta sia piuttosto scarsa, proporrei di ampliare giusto un pò la vista, ma non si può pretendere tutto dalla vita. Una visita, anche solo per una bevuta, vale assolutamente. 


  • Malcesine e Lazise


L'idea iniziale per il terzo giorno sarebbe stata quella di salire sul Monte Baldo direttamente da Malcesine, o in funivia, o tramite uno dei tanti sentieri panoramici che raggiungono la montagna. Ma il tempo non era dei migliori in vetta e si è preferito trovare un'alternativa.

Si lascia la macchina in un grande parcheggio su più piani al centro del paese e si inizia la visita. Il borgo è un coacervo di piccole vie, che, serpeggianti, si ricongiungono alla fortezza scaligera che domina l'intera vallata. Si può salire sulla torre per godere di una vista spaziale su Limone del Garda, direttamente sull'altra sponda.

Scendendo, si arriva sul molo e su un piccolo porticciolo, luogo ideale per un pranzetto a base, nemmeno a dirlo, di pesce. 


Nel pomeriggio, si può proseguire lungo la sponda del lago, seguendo la provinciale e sostare nei paesi di Garda, Bardolino e Lazise, curati al punto da sembrare finti ed irreali, ricchi di fiori colorati, bancarelle, negozietti e gente, davvero tanta gente.. E qui sul Lago sono davvero avanti anni luce per quanto riguarda la gestione del turismo, soprattutto di derivazione estera. Un appaluso.

Da segnalare a Lazise, la cinta muraria che circonda l'abitato con torri in pietra e il castello perfettamente restaurato all'interno di un parco, affacciato direttamente sulle sponde del lago. Si entra nel centro passando proprio sotto la porta del Leone.

Purtroppo la fortezza non è ad oggi visitabile, in quanto di proprietà privata. 

Lazise era il fulcro dei commerci e punto cruciale del traffico di derrate alimentari e prodotti di lusso da e verso Venezia, da qui il sorgere di edifici che all'epoca fungevano da dogana.



Spero che queste poche righe possano esservi d'aiuto per organizzare una bella e piacevole gita fuori porta. 

A presto su questi schermi, per nuovi spunti di viaggio e, perchè no, di cammino!!


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