Una giornata da regina: visita alla Reggia di Caserta
Fin da piccola ho sempre avuto il desiderio di visitare questo luogo e, trovandomi a Napoli, ho colto subito l'occasione.
Raggiungere Caserta è davvero molto semplice, basta salire su un regionale veloce dalla stazione centrale e in poco più di 40 minuti, si arriva nella cittadina.
Piccola, molto curata, ricca di negozietti, bar e ristoranti tipici, si fa dare del voi. Le indicazioni per la Reggia sono chiare e semplici: si arriva in un enorme spiazzo, si procede lungo una stradina bianca e lo
sguardo non riesce a cogliere per intero l'enormità dell'edificio. Vi consiglio di acquistare i biglietti per l'ingresso online per prenotare il vostro orario di visita senza fila; d'altronde ho proceduto in questo modo per tutte le attrazioni visitate in questi giorni ed è davvero comodo.
Trattasi di una delle residenze reali più grandi al mondo, dichiarato Patrimonio dell'Umanità. La costruzione del palazzo su idea di Re Carlo di Borbone ha inizio nel lontano 1752 e si realizzò grazie al genio di Luigi Vanvitelli. L'allestimento e la decorazione dei saloni continuò per tutto il 1800, creando quella che ancor oggi è un simbolo mondiale di arte, architettura e scultura.
Entrando, a destra del Vestibolo inferiore, di fronte alla statua di Ercole, si sale verso gli appartamenti reali, percorrendo il monumentale Scalone di marmo policromo. Il Vestibolo superiore è il fulcro del palazzo: di forma ottagonale, è un incrocio di volte, archi e colonne culminanti nella cupola centrale.
Le sale sono un susseguirsi di stucchi dorati, maioliche, porcellane di pregio coi soffitti affrescati in modo virtuoso e lampadari giganteschi di cristallo. Il lusso è sfrenato e quasi eccessivo, considerando invece la modestia dei quartieri napoletani e la povertà che vigeva in quei secoli...
Si esce e si intraprende l'impresa della giornata: la camminata nei Giardini!
Si impiegano circa due orette per visitare i Giardini reali, i 24 ettari del Giardino all'inglese e risalire le innumerevoli fontane di marmo che si estendono nel parterre e culminano nella Grande Cascata finale. Sono davvero immensi, al punto che è stata istituita anche una navetta per chi non se la sentisse di percorrerli tutti a piedi.
Il Giardino (definirlo così fa sorridere) è alimentato dall'acquedotto Carolino ed è un vero e proprio bosco lussureggiante con tante specie di piante, uniche nel loro genere; un labirinto si estende tra il verde degli alberi e alcuni laghetti artificiali sormontati da altre fontane di marmo e piccoli tempietti votivi.
La passeggiata è rilassante, sembra infatti di essere all'interno di un giardino Zen. Concluso il giro, si esce nel centro della città, da un'entrata laterale del Palazzo. Una visita al centro di Caserta con sosta pranzo è quasi obbligata, soprattutto se si mangia la pizza fritta.
Si ritorna a Napoli, riprendendo il nostro caro trenino regionale, con la consapevolezza di aver visto uno dei luoghi simbolo dell'Italia nel mondo ed aver arricchito un pò di più il proprio bagaglio culturale. E' poi per questo che si viaggia o no?
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| La Reggia sembra lontanissima.... |
"Caserta deve la sua fama alla reggia. Il fascino di questa Versailles del Napoletano, proviene dall'architettura del Vanvitelli, dal fastoso scalone, dal teatro di corte, dai grandi appartamenti, dal gioco di prospettive di archi e marmi"









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